Gli Assoluti del '75 Bari «capitale» del tennis italiano da La Gazzetta di Bari del 27 ottobre 2016

da LA GAZZETTA DI BARI del 27 ottobre 2016

Qui, a Bari, il tennis non è mai stato una cosa qualsiasi. Qui, a Bari, la storia racconta di piccole, grandi storie. La scalata mondiale di Gianluca Pozzi, le performances di Nicoletta Virgintino... tanto per ricordare chi ci ha portato in giro per il mondo. Bari «teatro» di eventi storici. Dalla Coppa Davis alla Fed Cup passando per le stupende edizioni del Gran Prix da 100 mila dollari di montepremi. Tennis vero, campioni veri, atmosfere uniche. Aspettando l'evento del Pala Florio (insieme al mito John Mc Enroe ci saranno anche Guy Forget, Henry Leconte e Thomas Muster, quest'ultimo brillante protagonista al Ct Bari) è impossibile resistere alla tentazione di guardarsi indietro a caccia di momenti che proofumano di storia. I campionati assoluti italiani del 1975, per esempio. Un evento straordinario per qualità dello spettacolo e richiamo di pubblico. «Con me sfondate una porta aperta - racconta Nicola Capocasale, attuale vice presidente della Fit Puglia ed ex tennista di Seconda categoria oltre che, per più di dieci anni, direttore sportivo del Ct Bari - visto che in quel torneo ero assistente del giudice arbitro e, quindi, l'ho vissuto in prima linea. Parliamo di storia nel vero senso della parola. Gli anni dei 4 moschettieri: Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli. L'Italia esprimeva valori importanti tant'è che il '76 fu un anno incredibile con la vittoria della Coppa Davis in Cile e il trionfo di Panatta al Roland Garros. Indimenticabile la vittoria di Bertolucci in semifinale contro Barazzutti, addirittura in 5 set». «C'è un altro evento sullo stesso livello, per fascino e valori - aggiunge Capocasale, il figlio del grande Franceschino, calciatore di Bari, Juventus e della Nazionale - ed è Italia-Egitto del 1964. In quella occasione la star era Nicola Pietrangeli. Per Bari e la Puglia si trattò di giornate indimenticabili. Il Circolo tennis fu preso d'assalto, tra i viali del club si respirava un'aria magica. Credo che per vivere da protagonisti il presente sia necessario studiare il passato. Ecco che gli Assoluti del 1975 e la Davis del '64 diventano passaggi quasi obbligati». Si scalda anche Lello Cirillo, un vecchio angiullista che negli anni '70 fu tra i primi tennisti d'Italia e che giocò quell'edizione degli Assoluti in cui trionfarono Adriano Panatta e Lea Pericoli